Inclusione e vino: a Bari diplomati altri 15 Sommelier Astemi del corso svolto al De Nittis-Pascali

Si è svolta ieri sera, presso l’Hotel Excelsior di Bari, la cerimonia di consegna dei diplomi ai 15 partecipanti del corso “Il Sommelier Astemio”, svoltosi presso l’Istituto Artistico e Coreutico De Nittis-Pascali di Bari e fortemente voluto dalla Preside Prof.ssa Giovanna Piacente con il sostegno dei club Rotary Bari Ovest, Bari Sud, Bari Castello, Bari Mediterraneo e Rotaract di Bari, Agorà, Bari Alto, Lecce, Massafra, Molfetta, Senise Sinna.

Un progetto formativo promosso da APS IO VALGO – AISsenzabarriere e dedicato a giovani con lievi disabilità, con l’obiettivo di accompagnarli verso un concreto inserimento nel mondo della ristorazione e dell’enogastronomia.

La serata, organizzata dal Rotary Club Bari Ovest, si è aperta con i saluti istituzionali della dott.ssa Aurora Troccoli e del dott. Aurelio Metta Presidente del Club, che hanno introdotto l’iniziativa sottolineando il valore sociale e formativo del progetto, premiando successivamente gli organizzatori e i docenti che hanno accompagnato i ragazzi durante il percorso.

Particolarmente emozionante il video-saluto di Albano Carrisi, che ha voluto incoraggiare personalmente i corsisti per l’impegno e la passione dimostrati durante il corso.

A seguire è intervenuto il delegato AIS Raffaele Massa, che ha illustrato le finalità del progetto “Sommelier Astemio”, evidenziando come questo percorso rappresenti una concreta opportunità di crescita e di inclusione per ragazzi che, troppo spesso, dopo il raggiungimento della maggiore età rischiano di diventare invisibili alla Società.

Un concetto ribadito anche dal General Manager del ristorante Piccinni28 di Bari, Vincenzo Siberiani, che ha raccontato l’esperienza diretta del ristorante, dove da anni lavora con successo un collaboratore in sala (Andrea) e, da pochi mesi, anche un giovane inserito in cucina (Giuseppe). Due percorsi che stanno dando grandi soddisfazioni ai titolari, grazie all’impegno, alla dedizione e ai risultati concreti raggiunti dai ragazzi nel lavoro quotidiano.

Durante la serata è stata inoltre presentata l’evoluzione del progetto con la futura realizzazione della Masseria Didattica Urbana Ais, di cui si attende l’avvio dei lavori. La struttura ospiterà attività formative, tirocini e spazi dedicati alla cultura del vino, tra cui un’enoteca didattica e una vigna sperimentale.

Il prof. Carmine Clemente dell’Università di Bari ha quindi posto l’accento sull’importanza educativa e sociale dell’iniziativa, evidenziando i risultati raggiunti e le prospettive di sviluppo del progetto.

La serata si è conclusa con il momento più atteso: la consegna dei grembiuli e dei diplomi ai 15 ragazzi, che – visibilmente emozionati – hanno dato dimostrazione delle competenze acquisite durante il corso, seguiti  dallo sguardo amorevole della docente Somm. Teresa Lastilla, aprendo alcune bottiglie di vino e raccontandole attraverso vista e olfatto, infine condividendo le tecniche di servizio apprese durante le lezioni.

Un traguardo importante che rappresenta non solo la conclusione di un percorso formativo, ma soprattutto l’inizio di nuove opportunità di autonomia e inclusione nel mondo del lavoro.

Come ha sottolineato Raffaele Massa, ideatore del progetto:

“Questi ragazzi non hanno semplicemente imparato a raccontare un vino senza assaggiarlo: hanno dimostrato che competenza, passione e inclusione possono camminare insieme. Il Sommelier Astemio è prima di tutto un progetto di dignità e di futuro”.

Un’iniziativa che dimostra come il talento non abbia barriere e come, con il giusto accompagnamento formativo, anche chi spesso rimane ai margini possa diventare protagonista nel mondo del lavoro e della cultura enogastronomica.

Nicola Gambino (sommelier Ais Bari)